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Archivio Novembre 2004

Il vicino di casa /1

di svaroschi (29/11/2004 - 10:52)

Il nuovo vicino di casa ha una trentina d'anni, credo, non molti più di me.

Non è socievole. Affatto.

Qualche giorno fa ci ritroviamo insieme in ascensore (non l'avevo mai visto).

"Anche lei va al quinto piano? Quindi è una delle vicine...Io ho comprato l'appartamento a fianco" mi dice. "Siete studenti in quell'appartamento?"

"Sì, siamo quattro studentesse" rispondo con gentilezza, presentandomi e dicendo il mio nome.

Lui replica presentandosi con il suo cognome (NON nome e cognome, solo cognome!).

E mi dà del lei. Con aria un po' schifata. Da qualunque posto venga, la parola "studente" deve avere un brutto significato da quelle parti.

Le mie coinquiline sono peraltro stupite al mio racconto. Lorenza è colpita da tanto calore e affabilità: "Scherzi? sono almeno due volte che non sale con noi in ascensore, ci fa salire prima e aspetta. Nemmeno fossimo lebbrose". Da qualunque posto venga, la parola "studente" deve avere un significato assimilabile a qualche malattia contagiosa, da quelle parti.

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Pecorelle smarrite nel centro di Milano

di svaroschi (29/11/2004 - 10:30)

Il mio fantastico(come sempre!) weekend milanese ha visto tra gli eventi clou la serata in un pub chiamato "Le pecore" (per i milanesi: ex Bodhran pub, via de' Fiori Chiari 21). Un luogo carino e davvero curioso, abbiamo notato subito, a partire dalla pecora in gilet e completo giallo (!) sull'insegna.

All'interno merchandising a tema (ovino) e grosse scritte sui muri, del tipo "Perdona settanta volte sette" e chicche sul menu quali "Siamo qui se vuoi parlare o pregare insieme" e "Sconto di un euro sulle bevande analcoliche".

In realtà non c'era niente che non andasse: il posto era carino, la musica anche e i camerieri dotati di gentilezza da guinness dei primati. Abbiamo passato una gran bella serata ed era curioso pensare a un posto del genere nel cuore di Milano (Brera), dove è facile trovare venditori e cartomanti...

Le ipotesi, naturalmente, si sono sprecate per tutta la serata e oltre...

"Un pub cattolico?...ma dici che un cattolico farebbe un pub così?"

"Uhm...magari don Mazzi, sì..."

"E se fossero Testimoni di Geova?"

(io ho preso un boccale di birra da litro diviso in due con un amico, devo considerarmi una peccatrice?)

Ah, stamattina, grazie ad Ale, che fa, anche lei, breve cronaca del nostro weekend insieme, l'arcano è stato svelato(guardate nella colonna a destra)!!

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Urban legend (cose che dovrebbero essere successe)

di svaroschi (28/11/2004 - 13:18)

Dicono sia andata così.

Una ragazza va a trovare un'amica.

Ad un certo punto squilla il campanello.

"Vai ad aprire tu, dovrebbe essere il mio ragazzo" dice la padrona di casa.

La ragazza apre la porta e si trova davanti... Ivano Fossati.

Sto ancora meditando la possibile gamma di reazioni che avrei potuto avere.

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L'immagine più bella del giorno

di svaroschi (28/11/2004 - 13:15)

La signora ha una sessantina d'anni. Esce dalla Feltrinelli.con una busta e dentro un libro.

Arriva a fatica alla fine del marciapiede. Poi non resiste e tira fuori il libro (Einaudi, poesie, non so di chi). Lo apre e comincia a leggerlo, sfoglia le pagine, quasi vorace. Legge, legge, mentre attraversa, incurante delmondo che le gira intorno.

Ecco, sono io! E se tra quarant'anni sarò ancora così, bene,  sarò contenta di me.

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La spietata lobby...

di svaroschi (26/11/2004 - 12:59)

Giustizia è stata fatta. Il colpevole è stato trovato ed esposto a pubblico ludibrio.

L'intervista la trovate qui

(A day in the life)

 

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Camere di compensazione

di svaroschi (25/11/2004 - 18:20)

In particolare quando aspetti quattro ore (due più del dovuto) in una stanza più piccola di una cella. Se non altro, alla fine, ne vale la pena...

Non ho mai creduto al destino. Ma se la blogosfera mi ha già procurato due 30 e lode qualcosa vorrà pur dire...

(grazie - in particolare, ma non solo - ad Axell e Suz)

 

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Siamo tutti un po' figli dell'Ikea

di (23/11/2004 - 08:50)

Lo dicevo io, doveva pur esserci una logica in tutto quell'ambaradan che è l'Ikea..

(Emmebi)

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Simulazione di vita lavorative(!)

di (23/11/2004 - 08:36)

Se volete sperimentare un possibile modo di vivere...

Avvertenza: non deprimetevi

(via Ale)

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Sprazzi e riflessi di formazione (diciamo così)

di svaroschi (19/11/2004 - 09:59)

Leggevo i commenti a un post sul blog di Suzuki e sono rimasta stupita nel leggere la sua esperienza di bambino in gruppi parrocchiali, prodromi di formazione politico-(non)religiosa.

Stupita perchè la mia esperienza è stata molto diversa, anzi inversa. Non solo dal punto di vista religioso, ma anche politico.

A scuola si trovano spesso scritte di vario tipo sulle porte del bagno (in genere sono pesudo dichiarazioni d'amore - a volte davvero irripetibili - di cui non ho mai visto l'utilità). C'è stato un periodo in cui una delle porte ha ospitato un "botta e risposta" (praticamente un thread) sul tema "Mussolini Vs. Che Guevara". E l'idiozia della cosa è palese sin da qui.

Ma il tutto si rendeva evidente osservando che trattavasi in realtà di una serie di insulti volgari e nemmeno troppo fantasiosi alle due suddette icone (?). Niente di cui stupirsi in una scuola dove, all'indomani delle elezioni vinte dal centrosinistra, diverse classi notoriamente popolate da giovani postfascisti o aspiranti tali sono rimaste chiuse. Nessuno è uscito a ricreazione e chi l'ha fatto ha dovuto richiudere la porta subito. Elaborazione di lutto politico?

Ho sempre avuto la tendenza ad allontanarmi, anche un po' schifata, da quello che trovavo superficiale, dalle reazioni fuori misura. Volevo capire quel che succedeva e francamente mi innervosiva che chi ostentava kefiah e simili non sapesse fare altro, alla mia richiesta di spiegazioni, che biascicare frasi sconnesse su Israele e sinistra e comunismo. Non capivo la politica e l'unico modo di avvicinarmici sembrava essere prendere parte a una tifoseria col pugno alzato piuttosto che a una che faceva il saluto romano. La cosa non era di mio interesse.

La mia autoeducazione politica è fatta di consapevolezza di ignoranza e voglia di capire. Di letture, spiegazioni paterne, informazioni colte a occhi sgranati da frasi casuali. E ricerca. Alle prime manifestazioni viste a Bologna guardavo le magliette in vendita chiedendomi con curiosità chi diamine fosse questo subcomandante Marcos. Ho scoperto il nome di Allende leggendo Neruda. E così via. Grattando via il superfluo.

La mia formazione politica è meno completa e formalizzata di quella religiosa. Credo in Dio, ma non mi riconosco in un partito o in un uomo politico. Ed è molto più facile così, s'intende.

Sono fortunata, rifletto, perchè ho avuto un'educazione familiare che mi ha dato le sue convinzioni, ma mi ha permesso di averne di mie e mi ha insegnato a discernere fede da fondamentalismo in vari campi. Perchè ho incontrato persone genuinamente ispirate, da cose terrene e ultraterrene di sorta. E perchè le migliori conversazioni della mia vita su fede e religione le ho fatte con degli atei.

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C'è speranza sul fronte occidentale?

di svaroschi (17/11/2004 - 23:49)

Da una rapida occhiata nelle edicole in questi ultimi tempi risulta che in giro ci siano Feltri che rilegge il Corano (ma mi dicono che si limiti a una prefazione*) e Vespa che campeggia su Panorama dicendo pressapoco "Ve la racconto io, la storia"(per una volta, non quella di Cogne).

Da cui il titolo del post.

*cose riferite, non frutto di diretta esperienza. Ergo non mi assumo responsabilità alcuna.

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autoregolazione degli orologi mentali

di svaroschi (16/11/2004 - 13:16)

Si può essere sfasati con se stessi? Oggi al colloquio in inglese mi hanno fatto una domanda banale a cui ho dato una risposta banale dopo abbondante impappinamento! Ovviamente appena uscita da lì mi sono venute in mente almeno altre tre risposte ben più originali e intelligenti...e formulate in un ottimo inglese!

Questo è il genere di cose che mi succede. Come quando qualcuno per strada si comporta in modo assolutamente sgarbato e/o cafone e tu vorresti dargli una risposta sarcastica, ironica e tagliente, di quelle che vedi nei telefilm.

E la risposta mi viene pure, quello è il bello.

Solo che mi viene dieci minuti dopo, quando ormai non serve più.

n.b.riuscirà la piccola Svaroschi a vincere quell'unico posto di ricerca tesi negli USA nonostante tutto il suo sfasamento?

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Sense of humour

di svaroschi (13/11/2004 - 11:24)

Non immaginavo davvero che un link tra il serio e il faceto potesse creare tanto (micro) scompiglio... La storia la leggete qui (il permalink non c'è, vedi 12 novembre)

Ciao Ale!!

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Indovinello per il weekend

di svaroschi (13/11/2004 - 09:49)

"Il popolo può essere portato al volere dei capi. È facile. Dovete dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo, perché espongono il paese al pericolo. Funziona allo stesso modo in tutti i paesi".

 Chi l'ha detto?

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I found my only salvation in playing hide and seek

di svaroschi (10/11/2004 - 17:21)

(in this labyrinth)

Scherzoni cinesi quando occorre esercitare il diritto/dovere di voto (e le altre volte? si lascia all'improvvisazione?).

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Ultime in giro (non ho tempo, mica altro)

di svaroschi (10/11/2004 - 17:19)

Un po' di resoconti dal Com.P.A.

Nuovi singoli musicali (e non per dire, ma l'avevo previsto).

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Parole, parole, parole

di svaroschi (09/11/2004 - 09:45)

(della serie: "Se mi dici "rissa" io capisco "rissa")

Molto lieta di aver (più o meno inconsapevolmente, diciamo così) contribuito a questo esperimento di cronaca via weblog di cui viene giustamente fatta sintesi su Fuoridalcoro. Solo una precisazione: appena torno a casa, Lorenza la stronco (e miseria!).

Per ricondurre il tutto a una chiave giornalistica: il rapporto fonti-informazioni mi ha fregato. La fonte considerata attendibile (dividiamo l'appartamento...più di così!) si è espressa male. Con tutto quel che ne consegue. "Ma come parli!? Le parole sono importanti!!!". Uffa, e poi uno non deve citare Moretti.

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L'altra metà...

di (08/11/2004 - 10:15)

Diritto di replica

(Macchianera)

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Non è ancora tempo

di (08/11/2004 - 10:13)

Più di una volta ho sentito (e letto) Giuseppe Granieri dire che i blog sono forse già superati in questo momento.
Ricordo la frase che dava il titolo a un'intervista a Gaspar Torriero: "Sono ottimista, i blog scompariranno".
Per qualcosa di migliore, si intendeva.
Concettualmente non so se Granieri può aver ragione, ma al di là delle previsioni che si possono fare, ritengo che non si possa dire che i blog sono una fase passata se ci sono ancora tante persone che non hanno la più pallida idea di cosa sia, anche giovani, anche persone che usano Internet per lavoro.

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Nel momento

di (08/11/2004 - 10:05)

Domenica mattina.

Acquisto quotidiano e passeggiata per il quartiere mentre torno a casa.
Quando arrivo davanti al take-away palestinese di fronte casa mia noto che all'ingresso sono attaccate cinque o sei foto uguali di Arafat sorridente e la dicitura "Yasser Arafat, presidente della Palestina" (c'erano anche delle cose scritte in arabo di cui non posso ovviamente rendere conto).
Non ho conoscenze e competenze per esprimere un'opinione in merito alla questione politica, (anche se) so che è proprio per questa questione politica che Arafat non è un presidente come gli altri.

Però mi ha molto impressionato l'idea che in altre parti d'Italia, del mondo altra gente facesse altrettanto. Sono rimasta colpita dall'idea di un popolo che in tutto il mondo, nell'esercizio quotidiano delle proprie attività, si stringe idealmente attorno al suo capo politico in un momento tragico, come una famiglia intorno a uno dei suoi componenti. O almeno questa è l'impressione che mi ha dato.

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Weekend di castagne e vino novello (e un buon libro)

di (08/11/2004 - 09:55)

(ci mancava solo un caminetto, diamine!)

Di recensioni su "Come si fa un blog" ne sono state scritte tante, da persone molto più qualificate di me e non entro nel merito "tecnico", ma vado oltre.
Il titolo di questo libro può ingannare (ho capito solo dopo un po' che fa parte di una collana denominata "Come si fa...")
Non perchè questo non sia un buon manuale, anzi, ritengo sia un buonissimo manuale.
Piuttosto perchè chi non ne sa niente potrebbe pensare che si tratti solo di un manuale o qualcosa del genere.

Invece questo è prima di tutto e soprattutto un bel libro. Scritto con il cuore, con partecipazione, non solo dal suo autore, ma anche da chi ne ha curato le prefazioni e da chi lo ha reso possibile anche inconsapevolmente: i blogger. Con pensieri, opininioni e creatività quotidiana.

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