Una settimana di studio= niente blog
La prossima è una settimana di esami= niente blog
Ho delle occhiaie che fanno spavento alla proprietaria stessa. Quindi fate i bravi, abbiate pazienza e magari...datemi qualche consiglio per il weekend a Parigi prossimo venturo, così mi porto avanti col lavoro. buon weekend!
Liberi libri
Oggi si parlava di libri e del perchè non si legga abbastanza in Italia.
Pole sosteneva (grossomodo) che se le persone preferiscono la tv con tutto quello che ne consegue...allora è segno che non ne hanno bisogno o cmq non li vogliono.
Attenzione, perchè il discorso può diventare un po' snob, secondo me. Perchè non si può dire che non si vuole una cosa se non la si è mai provata (ecco, escludiamo le cose palesemente dannose, si capisce) E, in effetti, spesso la gente per svariati motivi non ha praticamente mai letto nulla, tranne forse qualche libro imposto a scuola. Io stessa, proveniente da una famiglia dove i libri erano il pane, intossicata di libri da sempre, studentessa modello e a volte sin troppo diligente, ho snobbato alla grande I promessi sposi (per tacere della Divina Commedia) al liceo, per poi apprezzarlo, casualmente, mentre preparavo un esame all'università. E immagino di non essere un caso isolato.
In genere, diciamolo, i libri che vengono imposti a scuola sono spesso noiosi o presentati come tali o, nel migliore dei casi, gli studenti non hanno le competenze o la maturità per apprezzarli. Quindi è plausibile pensare che diverse persone lascino la scuola e lavorino o studino (ne conosco di universitari che non leggono, eh!) e smettano di leggere. La sera si torna a casa stanchi e ci si vuole riposare e spegnere il cervello è notevolmente più comodo e riposante. Anche se in tv c'è L'isola dei famosi.
Ma allora che si fa? Dire "tanto io leggo, problemi loro" fa snob, punto. Pole proponeva che, nel quadro dell'evoluzione della parola e del modo di tramandare contenuti, forse , piuttosto che spingere verso il libro, sarebbe il caso di cambiare i contenuti della tv. Il punto non è questo, secondo me. Cioè questo va bene, lungi da me la demonizzazione della televisione o di qualsivoglia mezzo di comunicazione di massa.
Ma noi, singole persone non possiamo fare niente ora e qui per i contenuti dei programmi, e in ogni caso chi di noi dovesse farcela a diventare autore, non starebbe facendo quello che vuole la gente, starebbe semplicemente proponendo la sua visione delle cose, forse migliore, forse più stimolante, ma sua. "Spingere al libro" può essere fatto in molti modi e nessuno di questi implica un'imposizione di un contenuto o di un punto di vista. Sia che regaliamo un libro, sia che lo prestiamo o lo consigliamo o ne parliamo o lo lasciamo in giro. Un'azione piccola, singola, che non ha forsenessun effetto. Oggi nessuno ha voglia di gettare un seme e vedere come va a finire. Non si riesce ad avere pazienza, a smettere di andare di fretta. E se facciamo qualcosa per gli altri ci aspettiamo magari di cambiare il mondo.
Update: Pole, per la cronaca, mi ha poi regalato un libro per Natale.
N.B. ringrazio Pietro per aver letto il post fino alla fine (commentandolo, anche): era sistemato una chiavica, lo so, ma il computer della biblioteca non mi visualizza interamente - anzi, quasi per niente - la schermata di Clarence)
Private
(ovvio sottotitolo: nella famiglia Costanzo c'è ancora qualcuno col cervello che funziona)
(sottotitolo meno ovvio: questo post è un'anteprima, Locarno a parte, perchè il film esce oggi nelle sale - solo i blogger bolognesi hanno questo privilegio - ihih!)
Una famiglia palestinese si trova a convivere con l'esercito israeliano che ne ha occupato la casa e si trova a fare i conti con il significato della resistenza e della dignità.
Paradosso di una situazione di cui tutti credono di sapere abbastanza, su cui tutti danno giudizi.
Ma la dignità, forse il mondo occidentale non può insegnare cosa sia.
"Private" è un bel film, un film che, per dirla con le parole del regista, "non ha paura di essere contro l'occupazione". Un film che è un caso, anche solo per come è stato girato, per il cast di attori israeliani e palestinesi che ha lavorato mettendo molto di sè, delle proprie esperienze e convinzioni nelle scene, tra recitazione e tensioni reali.
Il film è in diversi punti quasi un film autodiretto, in cui gli attori palestinesi e israeliani parlano ognuno nella propria lingua e comunicano in inglese tra loro. Paradosso di comunicazione tra due lingue molto musicali e simili come suono, paradosso pensare che anche senza i sottotitoli (la visione era in lingua originale) probabilmente si sarebbe comunque compreso quasi tutto, tale è la fisicità e la bravura degli attori, tale è la capacità del film di emozionare, di far sentire questa storia, sin troppo frequente, sin troppo ignorata.
Avvertenza: il film esce doppiato solo nelle parti in arabo (chissà perchè, non in quelle in israeliano!), ma a Roma e Milano esce anche in versione originale sottotitolata. Ve la consiglio, anche per apprezzare al meglio l'interpretazione di Mohammad Bakrì.
Barcollo ma non mollo
(post analcolico, BTW)
Evitare i conflitti con precisione millimetrica, cercare il compromesso a lungo, per giorni. Essere comprensivi, perchè in fondo tu ora stai bene e quelli che ti fanno incazzare no e il minimo che puoi fare è non incazzarti.
Non prendertela, perchè tanto hai imparato che non ti puoi aspettare troppo dagli altri. Diventare matta perchè a volte le persone sembrano ragionare con l'umore e/o ormoni e/o ginocchia e/o qualche altro organo a scelta, di solito non preposto al ragionamento (insomma, non il cervello, di sicuro).
Sorridere e al massimo sbuffare, come unico modo per allontanare questa cappa. Buttarsi nelle cose da fare che sono tante e ultimamente danno più soddisfazione delle persone (in generale).
Averne le scatole piene di essere sempre matura, responsabile, controllata, intelligente blablabla e cominciare a comportarsi occasionalmente in modo irrazionale, ai limiti dello stupido e dell'assurdo. Tanto hanno cominciato prima loro.
Come si dice...Errare è umano. Dare la colpa agli altri, di più.
Dora Riparia River Anthology
Questa è veramente carina...
Letteratura scandinava, in un certo qual modo...
Un piccolo passo per l'IBM...(un grosso passo per l'Open Source?)
Sarà pure una mossa di marketing (che, come ricorda Suz, è l'ottavo peccato capitale), ma l'IBM ha affermato che cederà 500 brevetti per uso gratuito a sviluppatori di software Open Source.
Una goccia nell'oceano, senza dubbio, ma forse anche il segnale di una svolta.
L'elenco dei brevetti IBM è disponibile qui.
...dall'insieme dei numeri pari e poi dal giudice con i genitori...
Notizia ANSA
TRENTO, 29 DIC - Come nella canzone di Samuele Bersani «Salto la convivenza» il classico tiro della monetina ha deciso nei giorni scorsi, a Trento, l' affidamento di un bambino alla madre durante le recenti vacanze di Natale. A utilizzare il classico testa o croce, sul tipo delle disfide sportive - spiega oggi il quotidiano L' Adige -, è stato il presidente del Tribunale dei Minori di Trento, Carlo Alberto Agnoli, vista l' impossibilità di raggiungere un accordo tra i genitori. Entrambi accampavano diritti sulla possibilità di trascorrere le feste natalizie con il figlio di cinque anni: il padre a Roma e la madre a Trento. Il bambino è frutto di una relazione d' amore tra i due genitori che non si sono mai sposati. Sinora è sempre vissuto con la madre, anche se il padre lo raggiunge a Trento una settimana al mese. "L' ho fatto nell' interesse del bambino - ha spiegato il giudice -. Legali e genitori non si mettevano d' accordo e non c'era tempo per riunire la camera di Consiglio. Così ho detto ai genitori di affidarsi al caso. Ho agito nell'interesse del bambino".
L'articolo è qui.
Questa è la canzone.
(samuelebersani.it, L'Adige)
The same old story (e mo' basta con 'ste primarie)
C'era una volta il centrosinistra che non si metteva d'accordo su come gestire le elezioni politiche nazionali. "Alle primarie!!" (a maggio, si dice)
C'era una volta il centrosinistra che non si metteva d'accordo su come gestire le elezioni politiche regionali. Nella mia regione, la Puglia, il centrosinistra non si accorda su chi contrapporre all'attuale presidente Fitto: Nichi Vendola (RC) o Francesco Boccia (Margherita)?
Dato che, nonostante rispetto e stima reciproci (almeno a parole), non si arriva a un accordo, ormai "Alle primarie" è diventato il grido d'ordinanza nei casi di questo genere. Dunque, ebbene sì, si va alle primarie: il 16 gennaio si vota il candidato preferito. Votano gli iscritti ai partiti e chiunque sottoscriva il programma del centrosinistra versando un euro il giorno stesso dell'elezione.
La storia vi appassiona? Bene, perchè, sapete, c'era una volta anche un comune della Puglia (il mio, sic!) dove, nonostante elezioni comunali incalzanti, il centrosinistra non riusciva nemmeno a mettersi d'accordo sul candidato sindaco...indovinate la proposta?
Scusate, ora, io sono pure studentessa fuori sede, può essere mai che se, nonostante tutto, decido di dare ascolto alla mia coscienza civica devo fare 600km e ritorno per primarie, elezioni e compagnia bella? Non potreste smetterla, per piacere e trovare un punto d'incontro?
N.B. Da me il centrodestra ha già i manifesti in giro per candidato sindaco e presidente della Regione...per le politiche...che ve lo dico a fare...
Vola un'aquila (...ahem!) nel cielo...
Ogni tanto mi dimentico del perchè faccio o non faccio certe cose. Per esempio, perchè l'anno scorso non ho seguito affatto il campionato di calcio?
Uno, perchè era noioso.
E perchè non lo sto seguendo nemmeno adesso?
Per il motivo numero due: perchè non è più un campionato di calcio.
Ogni giorno ce n'è una, i bilanci, il doping, gli scontri di potere, i troppi troppi soldi che girano...
Ma quando poi arriviamo pure alle strumentalizzazioni imbecilli...Già, perchè io vorrei essere arguta ed articolare meglio la valutazione del tutto, ma a me sembra una strumentalizzazione imbecille punto e basta. Non perchè il calciatore in questione non abbia idee di un certo tipo, non perchè abbia voluto o non voluto sfottere, essere volgare ecc. Se ne sta semplicemente parlando troppo.
Basterebbe ignorare l'episodio ed evitare i discorsi inutili. Se solo non ci fosse gente che vive e/o prolifera grazie a episodi del genere...
*detto questo, da non tifosa delle squadre di Roma, ho osservato il tutto con ghigno soddisfatto: almeno stavolta qualcuno starà al suo posto...parlo un certo capitano di una certa squadra di calcio che i media hanno reso quasi un'opinionista nonostante non sappia metter tre parole in fila...
("ma è tanto simpatico, fa pure beneficenza" - ma va là!!!)
Piccoli imbarazzi tra amici
Trovarsi ad andare a cinema col grande amore dei tempi del liceo (ora grande amico).
Parlare del più e del meno e divertirsi.
Chiedersi se con un po' meno timidezza e paura (erano pur sempre i diciassette anni) le cose sarebbero andate diversamente.
Trovarlo una persona adorabile, il che giustifica l'amicizia, e - sollievo! - un po' noiosa (tanto per non avere rimpianti).
Provare sottile imbarazzo quando si accendono le luci dell'intervallo e ci si trova circondati da coppiette sbaciucchianti.
E poi pensare, cavolo! Siamo andati a vedere Shrek 2, mica Love Story!!
Guardarsi attorno e cercare un argomento, guardare nella borsa, guardare il cellulare...imbarazzo, silenzio, imbarazzo, silenzio. Meno male che l'intervallo dura un minuto scarso.
...SHREK 2, e che diamine!!
Cose che scopri quando studi la storia dell'editoria
Ma davvero il capocommesso della Feltrinelli di Bologna dirige (o ha diretto*) le librerie Feltrinelli?!?!
Dico, quello è un uomo che ha cercato di uccidermi!!
*non ho ancora finito il libro
Alieno nello zaino
Ok, anno nuovo, vita nuova, progetti nuovi.
Ed è necessario darsi una mossa, chè le cose da fare sono tante e non si autoproducono.
Così oggi lavoro, intenso lavoro ed eccolo qui, il nuovo nato: l'alieno nello zaino.
Il nome è sibillino e non vuol dire un bel niente, se non per me e un'altra persona (proprio un caso che entrambe abbiamo un blog?).
Il blog è un mio progetto in cui intendo parlare di blog e informazione, guardando anche a quello che viene detto oltreoceano. Dovrebbe essere un blog collettivo e sono bene accetti i commenti e i contributi di chiunque sia interessato all'argomento.
Potenzialmente
"Tutti al mondo sono poeti.
Perfino i poeti"
Gesualdo Bufalino
Nuovi inizi...
Dan Gillmor ha lasciato il San Josè Mercury News e ha aperto un nuovo blog: il futuro del giornalismo "by the people, for the people".
E, più modestamente, c'è un nuovo progetto in fase di realizzazione anche per me...





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