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Archivio Aprile 2005

When De Gasperi meets Ozpetek

di svaroschi (30/04/2005 - 10:39)

Qualche giorno fa ho visto la fiction su De Gasperi e a un certo punto la mia attenzione è stata attirata da un dettaglio.

Durante il periodo delle leggi razziali De Gasperi si reca in un negozio di tessuti (almeno mi sembra) gestito da una famiglia ebrea. Il negozio porta l'insegna "Di Veroli" e mi sembra che sia collocato nello stesso posto dove si trova il negozio dove Massimo Girotti si accascia battendo contro la saracinesca nel film "La finestra di fronte" di Ozpetek. Inoltre mi sembra che nel film ci sia un personaggio chiamato Davide Veroli, l'uomo amato dal personaggio interpretato da Girotti, se non sbaglio.

Pensare a una coincidenza o a una citazione mi sembra assurdo. Questo negozio potrebbe quindi essere realmente esistito? Chi ne sa qualcosa in più?

 

N.B. Forse Veroli è il personaggio interpretato da Girotti, non ricordo bene...

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Questa per me non è una sorpresa

di svaroschi (29/04/2005 - 22:05)

Le conseguenze dell'amore.

Un grande film.

Un grande regista (guardatevi la sua opera prima L'uomo in più, forse ancora più bella).

Un grande attore.

 

Alla faccia di quello che dice Repubblica, io questi premi me li aspettavo e li trovo meritatissimi!!

Una volta tanto che ci sono le felici eccezioni alla crisi del cinema italiano. Una volta tanto che sono uscita dal cinema soddisfatta, cosa sempre più rara. Una volta tanto che penso "Miseria, ma questo è un grande regista!!".

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Comprare spiaggia, vendere spiaggia

di svaroschi (29/04/2005 - 12:44)

Update: citazione doverosa per il titolo di Lia Celi: "Vendi due spiagge, paghi tre monti"

Il ministro Matteoli ha deciso di esercitare la prelazione per comprare la spiaggia di Budelli, stupenda isoletta dell'arcipelago della Maddalena, nota per la sua spiaggia rosa (set, tra l'altro, di Deserto rosso). Tra parentesi credo sia uno dei pochi angoli ancora incontaminati del Mediterraneo e ci sono stata l'estate scorsa: una meraviglia come non avevo mai visto. Dopo la Sardegna tutte le volte che sono andata al mare ho rischiato una reazione tipo la pubblicità della Costa crociere, quella con la coppia che ripensa alla vacanza e si mette a piangere.

Divagazioni a parte, fortunatamente, a fronte della finanza creativa di mago Giulio, in questo governo pare esserci qualcuno che ha un minimo di buonsenso*.

Negli ultimi tempi Francia e Inghilterra stanno facendo significativi movimenti per comprare spiagge e beni ambientali di proprietà di privati. Vabbè essere in controtendenza, ma è così difficile capire che lasciare beni ambientali in mano ai privati porta al rischio di comprometterli irrimediabilamente?

*mia madre mi fa perfidamente notare che potrebbe essere una manovra per distrarre l'attenzione da qualcosa di più grosso

 

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Senza entrare nel merito

di svaroschi (28/04/2005 - 13:22)

Qualche giorno fa pranzavo con la tv accesa e mi è capitato di guardare un mini speciale del Tg3 sul referendum sulla fecondazione assistita. Il giorno prima avevano illustrato le ragioni del sì, quindi toccava a quelle del no.

Ospiti erano Rosy Bindi e Rosa Alberoni. Mi ha colpito molto l'idea che una stessa posizione abbia modalità di espressione così diverse. Rosy Bindi esprimeva le ragioni per cui sarebbe andata a votare "no", pur non ritenendola una legge perfetta. Non entro nel merito.

Sono invece rimasta basita (che belle parole che uso, a volte) sentendo la Alberoni sostenere che, se abbiamo le nostre idee (noi chi?) è inutile chiamare il popolo a decidere.

La democrazia sarà pure imperfetta, ma a me francamente sembra una concezione dittatoriale. Tra l'altro ieri un ciellino (e vabbè!) sosteneva bene o male la stessa cosa mentre parlava con mio padre. Il quale (mio padre) ha risposto che non di sola CEI vive il cattolico. In pratica, anche se Ruini, che della Cei è presidente, dice di non andare a votare questo non significa che un cattolico non debba andare a votare. Non perchè gli è stato imposto, ecco.

"Il mio essere cattolico vede il dialogo come parte integrante del confronto con gli altri" ha concluso il genitore.

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Qui a Basket City

di svaroschi (27/04/2005 - 00:30)

Prima partita di pallacanestro della mia vita, cosa anche strana per una che vive in una città detta "Basket city" (un tempo? ancora oggi?), a dieci metri dal palazzetto dove gioca una delle squadre più importanti di Italia.

Ci è voluta la visita di mio fratello, appassionato di basket per decidermi (va detto che i prezzi non sono neanche propriamente popolari) a vivere questa forma di rituale domenicale. Avete presente tifosi scalmanati, uomini con la Gazzetta dello sport sotto braccio e cose del genere? Dimenticateli.

Perchè non è tutto qui. Certo c'è anche questo (la Fossa dei Leoni tiene fede al suo nome - e si è già beccata uno stop del tifo di alcune giornate e non so che altro), ma ci sono anche e soprattuto coppie con bambini, uomini in giacca e cravatta, nonne (!) eleganti con sciarpa della Fortitudo...

Sono rimasta stupita dalla dimensione familiare dell'aggregazione (parlo come una sociologa, ci manca solo che dica cose come "agenzia di socializzazione"...): persone che escono dalla messa domenicale, comprano il quotidiano (anche due) e placidamente si dirigono verso il Palazzetto, pronti a gridare il nome dei propri beniamini, partecipare ai cori (altro che curva, gridavo anch'io senza essere mai stata tifosa), seguire le azioni, esultare e soffrire a ogni cambio di fronte.

Insomma, sono stata conquistata al punto che il calcio (ho dovuto accompagnare mio fratello a vedere il posticipo in tv) mi è sembrato di una noia mortale.

Insomma, devo cominciare a mettere soldi da parte chè i play off sono vicini.

Insomma, ho trovato un ulteriore interesse...me ne venisse mai in mente uno poco costoso...

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Ai blogger di Bologna e limitrofi...

di svaroschi (21/04/2005 - 11:39)

(nonchè a chi interessa)

Il prossimo 27 maggio a Casalecchio di Reno (BO) si terrà un dibattito sulla cittadinanza e le nuove tecnologie: come far sentire la propria voce. L'evento fa parte di un festival di tre giorni a conclusione di una serie di workshop che si sono tenuti quest'anno presso il centro giovanile ExTirò e organizzati da Micromacchina.

I blogger (e non solo) sono invitati e molto graditi.

Per ulteriori informazioni sul dibattito e su tutto il festival ecco il blog dell'evento.

Sì, lo sto curando e seguendo io, quindi se avete domande, osservazioni, critiche ecc sapete a chi rivolgervi...

Partecipazione è la parola chiave di questo e altri progetti (coming soon)

 

Ecco la presentazione del dibattito:

Centro giovanile ExTirò, 18.45

DIBATTITO-Racconto io la mia città. I ragazzi de La città creativa (workshop Intervisto) dibattono con vari blogger sul tema “Io giornalista: la mia voce in rete”. Al termine aperitivo musicale coi Galimatia

Io giornalista: mia voce in rete

La città su blog e siti web

Scopriamo come la nostra città è caduta nella “rete”. Forum online, diari interattivi e siti web ce la raccontano… I ragazzi di Intervisto chiamano a raccolta i blogger di Casalecchio e dintorni. Insieme a loro navigheranno verso le frontiere del nuovo giornalismo.

 

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E le stelle stanno a guardare...

di svaroschi (18/04/2005 - 15:03)

Giorno triste quando ti ritrovi a leggere un oroscopo e a pensare che ha azzeccato esattamente la tua situazione attuale.

Più triste quando ti ritrovi a seguire il consiglio che l'oroscopo ti dà.

E peggio, a renderti conto che è stata la scelta giusta.

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Appunti sparsi su una festa affollata

di svaroschi (18/04/2005 - 15:00)

Mega festa di compleanno. Parola d'ordine di Valerio (padrone di casa, nonchè festeggiato): "Porta chi - e quante persone - vuoi". Ed ecco quel che può capitare...

Ragazza alla festa: Ehi, ma sei tu!

Io (faccia stupita): Eh...lapalissiano...(non l'ho detto, l'ho solo pensato: certe parole non si dicono a una festa!)

Ragazza: Sei Alessandra?

Io: No (sorrido, sollevata: si è sbagliata, ecco perchè non ho assolutamente idea di chi sia)

Ragazza: ma sei amica di Alessandra?

Io: Chi? (ne conosco almeno cinque)

La ragazza mi spiega di quale Alessandra si tratta e sì, in effetti la conosco, lavora con me in redazione.

Io: ah, ci saremo viste in redazione o in dipartimento...

Ragazza: Sì, frequento la laurea specialistica in Comunicazione Pubblica, tu sei venuta a fare una lezione sulle newsletter...sai, quella lezione in cui eravamo poche..(episodio risalente a un mese e mezzo fa)

Io: Ah, sì, sì, certo, mi ricordo (?!) E ora che fai di bello?

Inutile dire che me la sono svignata appena possibile. Inutile dire che i miei neuroni hanno indetto uno sciopero sindacale negli ultimi tempi, ma il rinnovo del contratto andrà per le lunghe.

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Dare parole alla mia voce

di svaroschi (15/04/2005 - 12:16)

Come fare a dirtelo
che non ci sei più dentro me,
che siamo un' eco di parole
intrappolate infondo al cuore.
Come fare a dirtelo
che non ci sei più dentro agli occhi miei,
che siamo solamente incomprensione e lacrime.

                                                                (Abitudine, Subsonica)

Per aver dato forma a un pensiero nascosto in fondo alla mente.

p.s. cosa notevole di questi tempi, i signori di cui sopra hanno tenuto costanti (bassi) i prezzi dei biglietti per il concerto. Quindi il 7 maggio, a due anni esatti di distanza, ci sarò (a dieci metri da casa mia, tra l'altro). Stesso posto, stessa ora.

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For real beauty's sake!

di svaroschi (15/04/2005 - 11:38)

Martedi scorso: un disastro di impegni previsti e non, di incarichi previsti e non, di pioggia prevista e non.

Ed ecco che mentre attraverso piazza XX Settembre, trafelata come mio solito, per andare a lezione di italiano (riuscirò mai ad arrivare con un po' di anticipo e fare le fotocopie che mi servono senza dover delegare?!), ecco che vngo fermata da una simpatica signorina che mi spiega che la Dove ha lanciato una nuova campagna per fare un diverso tipo di pubblicità, basato su una bellezza autentica:

Per troppo tempo l'idea e i canoni della bellezza femminile sono stati condizionati dal confronto con modelli forzati. Pensiamo sia ora di cambiare registro perché, in tutto il mondo, le donne mandano segnali inequivocabili in tal senso. Segnali di disagio e di insofferenza, di voglia e bisogno di un cambiamento radicale di rotta. Siamo convinte che la bellezza autentica si manifesti in forme, taglie, colori ed età diverse. E pensiamo che sia arrivato il momento di raccontare al mondo il nostro modo di essere uniche. E' questo il motivo che ha portato Dove a lanciare la campagna Per la Bellezza Autentica.

(dal sito della campagna)

Insomma, questo è quanto e il nobile intento è reso più credibile dalla collaborazione con l'associazione Minotauro che si occupa di disturbi alimentari.

Sono sempre scettica su cose come questa (cosa vogliono da me? - insomma, è palese che non soffro di disturbi alimentari), ma la signorina è molto cortese e mi dice che scattano foto alle ragazze per poi metterle su un pannello che verrà esposto durante la prossima Notte Bianca a Roma (17 settembre, credo).

Sto per obiettare che, ecco, non ho neanche un filo di trucco e i capelli, causa pioggia, sono un disastro, ma, date le premesse, sarebbe un'osservazione del tutto stupida. E foto sia! Dopotutto, era quello che cercavano, no? E poi sul pannello le foto saranno 10.000...ho gli occhi verdi e gli occhiali, se proprio vi interessa! (LOL!)

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Acquasale corto festival

di svaroschi (13/04/2005 - 10:44)

Con una certa soddisfazione segnalo Acquasale Corto Festival, il primo festival di cortometraggi che ha sede nella mia città.

Prende il nome da un tipico piatto "povero" locale (sul sito c'è anche la ricetta) ed è nato a partire da un seminario che Giuseppe Piccioni ha tenuto lo scorso dicembre.

E soprattutto, con ancora maggiore soddisfazione (e una punta di orgoglio per aver dato un minuscolo contributo alla sceneggiatura), segnalo il cortometraggio "Un po' di luce" che ha vinto il primo premio in una delle tre sezioni. Il mio amico Riccardo, che l'ha pensato e scritto, è una specie di folletto eclettico "genio e sregolatezza" e il corto, che ho visto "crescere" nelle varie fasi di lavorazione, è davvero bello! Complimenti!

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Un po' di silenzio

di (07/04/2005 - 13:31)

Della morte del Papa si è detto e scritto (e mostrato, purtroppo) di tutto e di più.

Io mi limito a segnalare quello che ha scritto Rossana Rossanda sul Manifesto qualche giorno fa. 

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Pozzi di lacrime

di svaroschi (06/04/2005 - 18:28)

E dire che mi stavo commuovendo, davvero.

La carità, l'attenzione per una realtà sfortunata e lontana da noi.Se ne è parlato addirittura in una manifestazione nazionalpopolare delle massime...Che bello.

Poi due sere fa ascolto Pierpaolo, tornato da pochi giorni dopo un anno in Sudan come funzionario Unicef e scopro che sì, in Darfur hanno trovato il petrolio.

Parte seconda: si discute se il massacro che sta avvenendo in Darfur sia da classificarsi come genocidio. Pierpaolo dice che non ce ne siano le condizioni. E, ora che so del petrolio, mi fa rabbrividire sapere che il governo Usa sostiene il contrario. La definizione di genocidio sarebbe un ottimo mezzo per sentirsi autorizzati a invadere l'ennesimo paese con il bisogno di "democrazia da importare".

n.b. Per dire, anche Amnesty la pensa allo stesso modo, ma le motivazioni sono parecchio diverse, direi.

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Un silenzio val bene un silenzio

di svaroschi (01/04/2005 - 22:36)

Oggi il comitato elettorale di quest'uomo, candidato sindaco nella mia città, ha annunciato che non avrebbe fatto campagna elettorale in segno di rispetto per le condizioni del Papa.

Per darne comunicazione alla cittadinanza ha distribuito volantini e affisso manifesti che lo spiegavano (?!).

Senza contare che le macchine (e un pullman!) hanno continuato a girare per la città e che ho trovato l'ingresso del mio palazzo pieno di volantini esattamente come ogni giorno.

Sono così assurda a sperare in una campagna elettorale dignitosa o quantomeno coerente?

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