Il vicino di casa /1
Il nuovo vicino di casa ha una trentina d'anni, credo, non molti più di me.
Non è socievole. Affatto.
Qualche giorno fa ci ritroviamo insieme in ascensore (non l'avevo mai visto).
"Anche lei va al quinto piano? Quindi è una delle vicine...Io ho comprato l'appartamento a fianco" mi dice. "Siete studenti in quell'appartamento?"
"Sì, siamo quattro studentesse" rispondo con gentilezza, presentandomi e dicendo il mio nome.
Lui replica presentandosi con il suo cognome (NON nome e cognome, solo cognome!).
E mi dà del lei. Con aria un po' schifata. Da qualunque posto venga, la parola "studente" deve avere un brutto significato da quelle parti.
Le mie coinquiline sono peraltro stupite al mio racconto. Lorenza è colpita da tanto calore e affabilità: "Scherzi? sono almeno due volte che non sale con noi in ascensore, ci fa salire prima e aspetta. Nemmeno fossimo lebbrose". Da qualunque posto venga, la parola "studente" deve avere un significato assimilabile a qualche malattia contagiosa, da quelle parti.
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