Affetta da una strana forma di afasia...
Ci sarebbero un sacco di sensazioni contrastanti da descrivere a questo punto. Davvero troppe per questo momento frenetico e denso di cose da fare e ricordare. Troppo per questa versione di me stessa in perenne fibrillazione da ormai quarantotto ore.
Tutto corre troppo veloce per trovare le parole, adesso. Ed è la mia nemesi storica: riuscire finalmente a vivere il momento (io che non sono mai stata capace di farlo), proprio ora che si moltiplicano le cose su cui potrei rimuginare e si affacciano mille cose da fare il ritorno. Da non crederci.
Ora però c'è solo il viaggio. Aereo giovedì.
Prossimo post da oltreoceano.
Vota questo post





Ultimi commenti